domenica 17 settembre 2017

Inaugurazione del vicolo e del ponte S.Marcellino Champagnat a Cesano M.

Viviamo in un tempo dove sembra più facileerigere muri che costruire ponti.Ma per andare lontanosappiamo bene cosa è più utile.
Per il 50esimo della presenza dei Fratelli Maristi a Cesano, l'Amministrazione comunale ha voluto testimoniare l'apprezzamento di questa presenza educativa, dedicando un luogo significativo della cittadina al Fondatore dei Maristi. 
L’idea di una strada e soprattutto di un ponte dedicato a Champagnat è sembrata subito particolarmente significativa, per il senso di apertura e di audacia che San Marcellino ha lasciato come eredità ideale da percorrere ancora oggi, a 200 anni dagli inizi.
Siamo contenti di questa scelta e adesso anche Cesano può annoverare nella sua toponomastica una via dedicata ai Maristi, come già succede in tutte le altre località d’Italia dove opera la nostra congregazione (Roma, Genova, Giugliano, Entracque…).
Il luogo scelto è una via pedonale, ecologica, tranquilla, con realtà significative ai suoi bordi (le poste, le scuole ed anche case solidali…). Congiunge le due rive del fiume Seveso e permette di godere di un panorama un tempo fortemente compromesso e ora, sempre più, recuperato alla dimensione del vivere cittadino.
L’inaugurazione ha avuto luogo il giorno 14 settembre. La scuola marista era presente con una bella rappresentanza di alunni e di docenti, il preside, fr. Giorgio e logicamente la vice-preside Franca Strada, ex-alunna marista che doveva per forza incontrare un suo vecchio compagno di classe: il sindaco! Sono poi arrivate alcune classi della primaria marista di Binzago. Numerosi anche gli alunni della scuola statale, media e primaria.
Per la giunta comunale, oltre al nuovo Sindaco Maurilio Longhin, c’erano molti rappresentanti ed amici, in particolare l’ex-sindaco Gigi Ponti, attuale Presidente del Consiglio a cui va il merito di questa intitolazione. E poi il comandante dei carabinieri e il maresciallo e altre autorità locali.
Quello che ci ha colpito nelle brevi parole del Sindaco, anche lui ex-alunno, sono stati i numeri: in 50 di amministrazione cittadina, 30 sono stati svolti da sindaci che si sono formati anche nella nostra scuola. Si tratta quindi di una piccola presenza ma davvero significativa.
Insomma, il progetto di Champagnat di “formare buoni cristiani e onesti cittadini” ci sembra veramente una via maestra da continuare a seguire. E quando le cose si fanno difficili, quando ci sono ostacoli imprevisti … l’idea di un ponte è la soluzione migliore. Il preside della scuola, fr. Giorgio, si è soffermato su questi semplici  aspetti, sulla nostra presenza come risorsa per il territorio e la nostra disponibilità a collaborare in questo senso, cercando di unire le forze più che marcare le differenze: perché educare i ragazzi significa preparare il futuro di tutti.

mercoledì 6 settembre 2017

il francobollo per il bicentenario marista

Ma quando è stata l'ultima volta che hai scritto una lettera, comprato un francobollo, affrancato una busta? Nell'era delle mail e del web sembra anacronistico usare ancora i francobolli. Ma dall'epoca del Penny Black (correva proprio il 1840, l'anno della morte di Marcellino, che non ha proprio potuto utilizzarli, questi "moderni mezzi di comunicazione") ad oggi, il francobollo è un pezzo della nostra storia e un documento significativo. Per il Bicentenario gli ex-alunni del San Leone Magno hanno avuto questa bella idea, suggerita agli esperti filatelici del Vaticano e si è giunti così alla produzione di un francobollo commemorativo (leggi l'articolo sul sito ufficiale della Congregazione marista).
Dal giorno 7 settembre il francobollo sarà disponibile per l'utilizzo e per la raccolta filatelica.

Ecco il comunicato diffuso in questa occasione


Ricorrono quest'anno i 200 anni dalla fondazione dell'Istituto dei Fratelli Maristi da parte di Marcellino Champagnat giovane vicario della parrocchia di Lavalla, in Francia proclamato santo da papa Giovanni Paolo II il 18 aprile del 1999. La sua storia ci riporta la Francia post rivoluzionaria della fine del XVIII secolo quando con la restaurazione si presentò la necessità di far fronte alla crisi nazionale della scuola incentivando e rafforzando l'istruzione e la catechesi dei giovani che la rivoluzione francese aveva abbandonato ad un futuro senza prospettive. Così Marcellino, ordinato sacerdote nel 1816, forte della presenza di Dio nella sua vita e alimentato da un incrollabile fiducia in Maria e nella sua protezione, da cui il nome marista della comunità da lui fondata, iniziò la sua intensa opera educativa. La convinzione che “per educare bene i ragazzi occorre amarli” permea lo stile educativo Marista le cui caratteristiche sono una costante ma discreta presenza in mezzo ai ragazzi, la semplicità, lo spirito di famiglia e l'amore al lavoro, il tutto nello stile di Maria. I Fratelli Maristi oggi sono presenti in oltre 80 nazioni nel mondo, ma soprattutto nelle missioni, con 1000 centri formativi, oltre 3000 religiosi fratelli e circa 600.000 alunni, sulle orme del padre Fondatore,  diffondono il messaggio cristiano attraverso l'educazione dei bambini e dei giovani.
Il francobollo realizzato per l'occasione da Patrizio Daniele per l'ufficio filatelico del Vaticano ritrae in primo piano Marcellino Champagnat, sullo sfondo la tavola della prima comunità dei fratelli a Lavalla, circondata da laici e fratelli religiosi al servizio dei bambini, mentre la statua della Vergine chiamata da San Marcellino “buona madre” ricorda l'ispirazione mariana dell'opera educativa da lui svolta.

SCHEDA TECNICA
Numero valori: 1
Valore facciale € 1,00
Formato: 30 x 40 mm 
Dentellatura: 13 x 13 1/4
Foglio da: 10 francobolli
Dimensioni del foglio: 176 x 106 mm 
Artista: Patrizio Daniele 
Tipo di Stampa: offset 
Stamperia: Cartor (Francia)
Prezzo della serie: Euro 1,00
Tiratura max 120.000 serie

sabato 2 settembre 2017

Una scuola ben formata comincia dai docenti...

Ormai il nuovo anno scolastico è iniziato. Per noi maristi con un pizzico di anticipo, perché le cose importanti vanno preparate per tempo. E così anche quest'anno lo staff dei docenti si è rimesso in moto per l'ormai classico incontro di formazione di inizio settembre. Anzi, di fine agosto.

E dopo una lunga tradizione a Chianciano, eccoci tutti radunati a Roma, sicuramente più accessibile per chi viene dalle varie località mariste d'Italia.
Quest'anno l'incontro si è praticamente sdoppiato. Un primo appuntamento per i partecipanti dei vari Consigli dell'Opera (i CDO) delle rispettive scuole, insieme ai referenti per le nuove tecnologie (TIC) e poi l'incontro con i docenti direttamente coinvolti nello speciale ruolo del tutor.
L'incontro per i CDO si è svolto presso il San Leone Magno, dal 30 al 31 agosto, ed ha affrontato il tema strategico della comunicazione e marketing. Non è un controsenso che la scuola marista affronti questi temi; se ci teniamo veramente alla nostra missione, oggi, non possiamo ignorare i meccanismi necessari per far giungere il nostro messaggio alle famiglie e al territorio. In un mondo dove ormai si viaggia con l'alta velocità e tutto ruota intorno al web sarebbe anacronistico procedere in bici e a forza di post-it. Il corso è stato tenuto dalla docente Alessandra Olietti, dell'Università cattolica ed ha fornito soprattutto nuovi input per la stesura di un piano di comunicazione adeguato alle necessità delle nostre scuole.
Appena concluso questo incontro, gran parte dei docenti presenti si è spostato dal SLM presso la Villa EUR, che altro non è se non l'hotel inserito nel contesto della Casa Generalizia dei Fratelli Maristi; una location decisamente speciale, nel quartiere romano dell'EUR.
E qui le persone convocate erano veramente tante, perché abbiamo cercato di coinvolgere praticamente tutti i tutor delle nostre scuole. Su questa figura stiamo investendo energie e risorse, perché ogni anno di più ne cogliamo l'importanza, la carica innovativa e soprattutto la preziosa funzionalità per i nostri alunni e le famiglie. Ci hanno accompagnato in un percorso di approfondimento pratico e contenutistico l'ormai noto (ed apprezzato) prof. Marius, che da alcuni anni ci supporta in modo creativo, stimolante e ben documentato, insieme al team degli amici Gabriele e Silvia del centro educativo salesiano di Rebibbia.
Due giorni intensi, ma vissuti in modo molto concreto mediante simulazioni operative, dinamiche da replicare poi in classe, approfondimenti sul metodo e sulle problematiche inerenti. A breve saranno diponibili per i docenti anche i materiali realizzati per il corso.
L'incontro ha fornito anche l'occasione per l'incontro di tanti nuovi docenti maristi. Quest'anno in ogni scuola marista le nuove presenze sono un numero importante. Come ormai sta succedendo da tempo, il mese di settembre ci mette di fronte anche alla 'tragica' necessità imposta da un sistema scolastico statale miope e incoerente, di puntare su nuovi docenti, perché il MIUR nel frattempo ha saccheggiato tra le nostre file numerose figure di docenti. Il ricambio imposto, che impedisce quella logica continuità e coerenza educativa diventa un punto di debolezza che, per forza di cose, dobbiamo sfruttare come opportunità operativa. Impresa difficile che purtroppo dobbiamo mettere in conto.
Ci siamo consolati con una breve visita della Casa Generalizia, stranamente vuota e sguarnita di fratelli maristi, perché tra pochi giorni inizierà il 22 capitolo Generale, ma non a Roma, bensì nella "periferica" Colombia. Perché il nuovo inizio che il bicentenario ci invita ad innescare, è una realtà ancora più grande di noi, che possiamo avviare con il nostro impegno locale. Su questa pista siamo invitai a ...muoverci con decisione.
Auguri a tutti per il nuovo anno scolastico.

e terminiamo con una rapida memoria fotografica di questi giorni di formazione e condivisione

lunedì 28 agosto 2017

Un'esperienza di condivisione per i maristi di Champagnat



E' appena finita l'esperienza di condivisione dei "maristi di Champagnat" a Foce di Amelia, nella splendida cornice del Monastero alle Grazie. E' questo il 4° anno che vede riuniti un gruppo di famiglie e alcuni fratelli maristi per alcuni giorni di ritiro, condivisione e fraternità.
Certo, a guardare dall'esterno si coglie soprattutto l'aspetto bello e felice di una vacanza spensierata, in una location confortevole, accogliente e suggestiva; per non parlare della piscina che vedeva ogni giorni concretizzarsi quell'ideale di sportività e fratellanza suggellato dalle correttissime partite di pallanuoto.
O le incursioni serale nel piazzale del paese dove si svolge proprio negli stessi giorni di fine agosto la mitica sagra della barbazza (niente paura, è il guanciale tanto necessario per l'amatriciana!).

Eppure, vivere insieme, fratelli e laici, questi giorni ritagliati nella fretta dell'anno per vivere in modo marista alcuni temi... lascia sicuramente il segno. Erano presenti 3 fratelli, 3 amici di Genova, 2 famiglie intere di Roma, alcune coppie di Giugliano e Cesano M. In tutto circa 25 persone che dal 23 al 27 agosto hanno cercato di approfondire il tema del "sogno" di Marcellino, complice il trascorrere importante di questo bicentenario.

Era con noi per affrontare in modo alternativo lo stesso percorso, la carissima amica Aurora Jamuna, esperta di yoga e di arteterapia, che dal sorgere del sole fino al suo tramonto (ehi, ma questa era la benedizione della tavola proposta dal gruppo dei giovanissimi!) ci ha accompagnato per risvegliare il nostro bambino interiore e per riconciliarci con la nostra dimensione corporea, troppo spesso dimenticata e trascurata.

Con gli interventi su Marcellino di fr. Roberto e le dinamiche creative di Aurora abbiamo cercato di dare concretezza e spazio alla dimensione del sogno, riscoprendo quello individuale ma anche le necessarie dimensioni di gruppo per consolidare il percorso.
E così abbiamo messo in cantiere anche applicazioni concrete, per rinsaldare i contatti tra le varie scuole mariste e le varie realtà (scuola, GVX, fraternità...). Tanta vita da condividere, che vi invitiamo a ripercorrere con le tante immagini di questi giorni intensi.
Naturalmente con l'invito a provare questa esperienza che vogliamo ripetere anche nel prossimo anno.

Ecco l'album fotografico del ritiro-incontro ad Amelia - agosto 2017 

martedì 15 agosto 2017

Arrivederci, carissimo fr. Sandro


Ci è appena giunta la notizia che proprio nel giorno dell'Assunta, fr. Sandro Felli, che stava passando alcuni giorni di vacanza con la sua famiglia, ci ha lasciato per la casa del Padre.
Aveva da poco compiuto 77 anni, 58 come fratello marista. Negli ultimi anni i problemi di salute si erano purtroppo rapidamente aggravati, ma senza togliergli il sorriso e l'entusiasmo.
Era nato a Castelnuovo di Porto (Roma) il 19 novembre 1939. Aveva iniziato il percorso marista nel probandato di Mondovì (vi era entrato il 10 agosto 1952). Poi a Ventimiglia (IM) ha fatto ingresso al noviziato (iniziato nel 1959) e la Prima Professione religiosa, il 26 luglio 1960. La Professione Perpetua era stata celebrata a Lavarone (TN) il 29 agosto 1966.
La sua missione marista si è dipanata essenzialmente tra le comunità di Genova, Roma e Viterbo, dove ha svolto soprattutto il ruolo di docente di lettere e filosofia.
Lo ricordiamo con queste parole di fr. Massimo B. che ha condiviso parte del cammino marista insieme a lui, nelle comunità di Genova e Viterbo.

Se i cortili dell'Istituto Champagnat potessero parlare. ricorderebbero un solo professore di filosofia che negli orari più impensati, passeggiava con i ragazzi su e giù per interrogare, parlare, ascoltare, incoraggiare...Un fratello di assoluto valore, un insegnante sempre disponibile, un amico di tutti ,ma specie di chi aveva più bisogno....Un amico personale che ho rivisto a maggio per il battesimo di figli di amici e ad Entracque per il ritiro, Era provato, ma sereno, smagrito, ma luminoso. Lo avevo invitato a passare qualche settimana a Genova, ora che si stava preparando a trasferirsi a Carmagnola. Proteggerà dal cielo, vicino a san Marcellino, le scuole mariste a lui così care, ci ricorderà come essere lucidi ed accoglienti, aperti e rigorosi, ci sarà di esempio nell'umile lavoro di vicinanza che un maestro deve ai suoi ragazzi..Ogni momento con lui era una scuola di vita, un esempio di umanità, una testimonianza di fede matura. Ci mancherai Sandro, ciao! (fr. Massimo B.)

e con il ricordo di uno dei suoi tanti ex-alunni

"Ciao Prof. mi ricorderò sempre le tue interrogazioni di storia e filosofia mentre passeggiavamo per il giardino della scuola e tu ci insegnavi come passeggiare per il corridoio della vita." 

Il funerale sarà celebrato nel Comune di Riano (frazione La Rosta), in provincia di Roma, il giorno 16 agosto, mercoledì, alle ore 17:00, presso la parrocchia della Beata Vergine Madre della Chiesa – Via Rianese 131


martedì 11 luglio 2017

Esperienza marista all'Hermitage

Dal 4 all'8 luglio, un folto gruppo di insegnanti, laici e fratelli maristi ha vissuto un'esperienza davvero speciale nella casa madre dei Fratelli Maristi, all'Hermitage, presso Lione. Difficile definire questi giorni con un termine solo, sicuramente riduttivo: ritiro, corso di aggiornamento, full immersion marista, convivenza, stage... tutte parole che recano comunque elementi concreti che ciascuno ha vissuto con intensità. Eravamo presenti da Giugliano, Roma, Genova, Cesano e Taormina, più di 40 persone riunite nel nome di Marcellino.


L'occasione del bicentenario era stata programmata quasi due anni fa, quando i direttori delle scuole mariste italiane hanno pensato di offrire questo "regalo" soprattutto agli insegnanti delle scuole, per arricchire ciascuno di quel contatto con le fonti mariste che solo la casa dell'Hermitage riesce a dare senza nemmeno coinvolgere troppo le parole. La casa costruita da Marcellino parla da sola, con la sua posizione, le sue rocce, il torrente Gier che l'attraversa e mostra la capacità e il sogno davvero incredibili di questo uomo, Marcellino, che sfida il tempo e le opinioni comuni. Dopo 200 anni è bello vedere che le sue intuizioni hanno più futuro davanti che storia alle spalle.


Come sempre capita in queste occasioni, la visita si è trasformata anche in raccolta di immagini e di momenti significativi. Ognuno girava col suo cellulare a caccia di inquadrature significative, dettagli, situazioni da trattenere nella memoria. Ecco una carrellata di foto su questi giorni, (a cura di fr. Giorgio B.) ben consapevoli che le sintesi nascondono tanta ricchezza, ma nel contempo ne rivelano almeno un po' ...

le foto dell'esperienza Hermitage 2017


mercoledì 21 giugno 2017

Giornata dei migranti - anche i Maristi coinvolti

Il tema dei migranti è decisamente "difficile" e problematico, continuiamo ad assistere anche in questi giorni a scontri, accuse incrociate, commenti e confusione mediatica. Da quasi un anno i maristi sono coinvolti più direttamente sul territorio italiano con la nuova presenza di Siracusa. In occasione della giornata del migrante, 20 giugno, l'associazione marista FMSI ha preparato questa pubblicazione che illustra le numerose iniziative che i Maristi svolgono nei diversi contesti internazionali.


Riportiamo la presentazione del fascicolo fatta dall'FMSI

A pochi giorni dalla Global Conference on Children on the Move (Berlino 12-13 giugno), FMSI lancia la pubblicazione “Rights without borders. Marist initiatives for the care of Migrants and Refugees”.

Rights without bordersfornisce una panoramica delle esperienze mariste, e quindi dei principali problemi e delle principali opportunità riscontrate, nel quadro dei grandi movimenti di migranti e rifugiati, con speciale attenzione alla tutela dei diritti dell’infanzia. In questa pubblicazione sono incluse esperienze in diversi paesi di vari continenti: Uruguay, Messico, Brasile, Sudafrica, Ruanda, Spagna, Italia, Libano, Tailandia, Australia.

domenica 11 giugno 2017

La grande festa delle Maristiadi

L'occasione del Bicentenario marista è stata colta dalle 4 scuole italiane per una grande festa da vivere in comune, sulla scia delle iniziative che già a suo tempo erano state condivise (dal lontano 1992... con le Colombiadi a Genova).

Per questa occasione le scuole si sono incontrate presso il San Leone Magno (per le gare di nuoto) e poi nei verdi spazi di Prato Lauro, per partecipare ad una serie di tornei e sport condivisi.


Erano presenti gli alunni di Cesano Maderno (80 dalla scuola media e 45 dalla primaria), un centinaio da Genova (dall'infanzia al Liceo), la scuola di Giugliano è arrivata con 4 pullman e logicamente i padroni di casa hanno fatto sentire la loro bella presenza.

Gare di calcio, volley, palla rilanciata e basket hanno visto gareggiare oltre 500 alunni, tutti sgargianti nella loro vivace maglietta delle maristiadi: docenti compresi.

Dopo una suggestiva cerimonia di inaugurazione, nella quale Gianluca ha ricordato che, comunque, avrebbe vinto lo spirito marista, senza distinzione di sede o colore di maglietta, i ragazzi si sono veramente impegnati con entusiasmo.
Bellissimo notare gli scambi di amicizia, la reciproca conoscenza e il desiderio di andare oltre la sfida sportiva.
La premiazione finale ha visto prevalere la scuola di Roma, ma nessuno è rimasto deluso e tutti hanno portato a casa targhe e medaglie per questo giorno speciale da ricordare.
Bicentenario e maristiadi: io c'ero.

Ecco anche una rassegna di come le diverse scuole hanno ricordato questo evento.


il video di Giugliano

lunedì 8 maggio 2017

Tempo di 5 per mille e di idee nuove...

Siamo nel mese delle dichiarazioni dei redditi e da molte parti troviamo l'invito ad utilizzare lo strumento della donazione del 5 per mille, una semplice firma sul modulo per donare facilmente un prezioso aiuto a chi opera nel campo del volontariato.
Nel nostro piccolo ma variegato panorama marista d'Italia, sono diverse le realtà alle quali pensare e che possono ricevere il nostro contributo. Eccole qui riunite:


Onlus e link sito web
Sede operativa
attività
CF
Genova
animazione bambini in Romania
95087300109
Roma
donazione sangue
96248720581
Cesano Maderno
famiglie in difficoltà, centro diurno per minori L'Albero
91027180156
Taormina
attività con persone disabili
96002270831

Ma non ci fermiamo solo al 5 per mille. L'impegno social e la collaborazione con la rete riservano altre sorprese. Ci permettiamo quindi un suggerimento per tutti coloro che sono particolarmente attivi in rete e comprano abitualmente online, consigliando di utilizzare l'APP (per telefono) o l'estensione (navigando da PC) di HelpFreely.org
Come funziona? E' molto semplice, basta registrarsi e utilizzarla quando si fa shopping on-line su determinati siti-web o portali (sono tantissime le pagine web che aderiscono a questa iniziativa, oltre 6000). Per ogni acquisto effettuato il sito di e-commerce devolve una percentuale ad una associazione specifica, che può essere indicata dall'utente. Per il momento è già possibile indicare come destinatario la Famiglia Marista di Cesano. Provate ad esempio a seguire questo link per utilizzare il servizio: http://helpfree.ly/j30948


martedì 25 aprile 2017

il Bicentenario dei giovani a Cesano Maderno

L'idea di realizzare la festa del bicentenario per i giovani maristi proprio a Cesano poteva sembrare un azzardo poco "pratico". Le scuole dove operano i fratelli maristi sono realtà parrocchiali, le strutture sono quindi condivise con l'oratorio... non ci sono i grandi spazi che potremmo trovare a Giugliano o Roma... 
E invece questa "pensata" del gruppo di Pastorale marista, si è rivelata una soluzione originale ed efficace, che ha permesso anche il coinvolgimento non solo dei tanti giovani che sono arrivati da Giugliano, Roma e Genova (in tutto, insieme ai ragazzi di Cesano eravamo oltre un centinaio), ma anche di numerosi giovani delle parrocchie locali, grazie all'impegno di don Sergio e don Simone.
Per l'accoglienza i giovani si sono appoggiati alla grande struttura ambrosiana di Seveso e per gli spostamenti ci siamo affidati ai treni e alla metro di Milano.
E così da sabato 22 aprile a lunedì 24, questi giovani maristi si sono ritrovati insieme per vivere il bicentenario, scandito dalle parole che il fr. Emili, superiore generale, ci ha affidato nel suo messaggio del 2 gennaio: 
grazie, perdono, impegno
Le 3 giornate si sono dipanate su questi temi. Il primo giorno, con il Grazie per il passato di ciascuno e l'accoglienza, svolta mediante i giochi a stand per conoscersi meglio, poi in serata il concerto testimonianza con il gruppo musicale dei The Sun nel cortile d'onore del palazzo Borromeo.
La domenica si è aperta nel segno del Perdono, quello offerto e quello ricevuto, così come ci ha comunicato l'intensa testimonianza di Marisa, madre di una ragazza pugliese uccisa dalla mafia perché stava cercando di denunciare i suoi aguzzini. Dopo anni di sofferta riflessione ha avuto il coraggio di conoscere e perdonare quelle persone che ancora adesso stanno scontando in carcere il loro passato, fino al punto di mettersi al loro fianco per accompagnarli in un cammino di conversione.
Alle 11 abbiamo partecipato e animato la s.messa presso la parrocchia della Sacra Famiglia insieme alla comunità locale; dopo il pranzo presso l'oratorio è decollata la grande Caccia al Tesoro, con partenza da Cesano Maderno, attraversamento del Parco Borromeo e conclusione .... sui Navigli di Milano (prendendo per la gola i partecipanti, visto che il premio era la cena offerta a tutta la squadra vincitrice!)
La mattinata del lunedì,  è stata interamente dedicata all'ascolto di vari testimoni "quotidiani", che hanno aiutato a riflettere come l'Impegno non si esercita solo nei momenti eroici o di emergenza, ma nel semplice vissuto di ogni giorno, nel volontariato, nel lavoro svolto con passione, nello sforzo di lasciare questo mondo un po' migliore di come lo abbiamo ricevuto.
Nella dinamica conclusiva, intorno ad una tavola ideale che ricordava la stessa mensa di Champagnat, ciascuno ha preso un simbolo concreto per ricordare questi giorni di amicizia, serenità e condivisione. Nel primo pomeriggio la lunga carovana ha ripreso il cammino verso la stazione di Cesano e poi il rientro.


Le foto che possiamo rivedere in queste raccolte sono solo il pretesto per rivivere questi intensi giorni condivisi



giovedì 20 aprile 2017

Quando papa Francesco scrive a fr. Emili...

Nell'era delle mail i fogli e i francobolli sembrano mezzi "superati", ma quando ti arriva una lettera da papa Francesco, indirizzata al superiore generale dei fratelli maristi, fr. Emili Turu, ... le cose cambiamo prospettiva. Assumono una veste di ufficialità più marcata, anche se la familiarità e la semplicità fanno capolino fin dalle prime righe.
Fr. Emili ha incontrato papa Francesco pochi giorni prima di Pasqua, il 10 aprile; naturalmente lo spunto è dato dal Bicentenario, un evento significativo non solo per la congregazione, ma per l'intera chiesa. E nella conversazione si è parlato anche di questi "nuovi inizi" che si stanno poco alla volta concretizzando. Sulla pagina ufficiale trovate un resoconto di questa udienza speciale.




martedì 11 aprile 2017

la festa del Bicentenario per i giovani maristi - un invito

Dopo la festa degli ex-alunni a Roma, i mega-incontri di Giugliano, la messa per il bicentenario a Genova, ecco una novità: la festa del Bicentenario per i giovani dai 14 ai 23 anni ... a Cesano Maderno.


Manca pochissimo alla festa-incontro nazionale dei giovani per celebrare i 200 anni della fondazione Marista. Sarà un momento per condividere e per fare festa insieme ad altri giovani che hanno condiviso la formazione marista. L’incontro si svolgerà dal 22 al 24 aprile a Cesano Maderno, la scuola che in quest'anno del bicentenario festeggia anche il suo 50esimo di fondazione. 
Tanti gli appuntamenti speciali da seguire, anticipiamo quello della serata di inizio, la testimonianza-concerto del gruppo dei The Sun, sabato 22, aprile, alle ore 21, presso il palazzo Borromeo.
Per iscrizioni e partecipare all'evento, contatta il responsabile delle singole scuole mariste.

mercoledì 22 marzo 2017

50esimo di Cesano e bicentenario - una serata con Cantone e Cacciari

L’intuizione di Champagnat: formare onesti cittadini

Incontro della scuola di Cesano Maderno per il 50esimo e il bicentenario marista

Nella storia marista è rimasta emblematica la lettera al Re che Marcellino scrive per chiedere l’autorizzazione della congregazione da poco fondata. Concentra in poche parole il progetto educativo che i maristi volevano portare agli “ultimi” di quel tempo, i bambini e ragazzi delle campagne e delle zone di montagna, trascurati da qualunque forma di educazione. Formare buoni cristiani ed onesti cittadini è la sintesi perfetta di questo obiettivo educativo.

La scuola di Cesano Maderno, vicino a Milano, celebra quest’anno il 50esimo della sua fondazione, non si è preoccupata tanto di celebrazioni o feste, ma ha voluto invece offrire al territorio alcuni incontri formativi in linea con questo progetto marista, sempre attuale. Sul versante dell’onestà e della legalità ha proposto ad un illustre ex-alunno della scuola marista di Giugliano, di offrire una testimonianza e un contributo speciale.
Ci siamo così rivolti al magistrato Raffaele Cantone, alunno della scuola marista di Giugliano (come anche i suoi figli) e che oggi rappresenta nel panorama italiano una indiscussa figura di riferimento nel campo della legalità. Giovane magistrato impegnato nella lotta contro la camorra (sono famose le sue inchieste sul clan dei Casalesi, sulle incredibili manovre che hanno rovinato intere zone dell’agro campana) ha contribuito a suscitare nei cittadini un senso di rivincita e di riscatto. Nella scuola marista di Giugliano ha contribuito anche alla fondazione del presidio di Libera, l’associazione di don Ciotti contro le mafie, di cui è presidente onorario. Da qualche anno è stato chiamato a ricoprire l’incarico nazionale di presidente dell’Anticorruzione e il suo contributo alla correttezza e trasparenza della grande macchina organizzativa di Expo è stato sicuramente decisivo. Poter contare sulla sua esperienza ci è sembrato un ottimo contributo alla crescita culturale del territorio in cui la scuola opera.

Ma la stretta collaborazione con le realtà culturali vicine alla scuola e la sinergia con il Comune (anche in considerazione che lo stesso sindaco di Cesano è un ex-alunno marista…) hanno permesso di allargare il panorama ed invitare un altro personaggio di spicco: il filosofo Massimo Cacciari, docente di filosofia, già sindaco della città di Venezia e collaboratore con l’Università S.Raffaele. Si è fatta così strada l’idea di un dialogo sul tema dell’onestà, da considerarsi come una risorsa strategica e vitale.
Per completare il quadro si è trovato un moderatore d’eccezione, Luciano Fontana, il direttore del principale quotidiano nazionale, il Corriere della Sera. Le premesse per una serata di ottimo livello c’erano tutte.
Persino la sede in cui si è svolta la serata aveva un tocco familiare, in quanto l’auditorio che in tempo era la chiesa vecchia della cittadina, è stata restaurata da una famiglia che ha avuto i figli presso la nostra scuola.
La serata di mercoledì 15 marzo, alle 21, si è aperta con le parole di saluto del Sindaco e poi fr. Giorgio, direttore della scuola, ha spiegato le motivazioni di questa serata. Sala stracolma, molti in piedi, qualcuno accovacciato per terra.
L'incontro è stato denso di contenuti. Il moderatore ha faticato non poco nel mantenere il filosofo Cacciari all'interno del solco principale: l'onestà come risorsa. Più facile, invece, dare spazio all'esperienza concreta del magistrato Cantone, intrisa del contatto quotidiano con una realtà spesso costellata di contraddizioni morali. Si è ascoltato molto: gli scenari prospettati hanno messo in evidenza la crisi dei valori, la fine di una classe politica autorevole (Cacciari ne stabilisce la fine con il crollo del muro di Berlino, una sorta di conclusione della 3a guerra mondiale), l'esordio di una società fragile e disorientata, le contraddizioni di una moneta unica senza un riferimento di governo garantista alle spalle, il paradosso di una corruzione che diventa sistemica, non più emergenza di casi specifici...

Cantone, da parte sua, ha manifestato i limiti di questo termine, "legalità", ormai usurato; suggerisce un approccio più personale e propone come termine chiave la propria responsabilità, il tutto, però, con un'apertura di fondo positiva, perché di passi in questa direzione la società italiana ne sta facendo, anche a livello istituzionale. Insomma, scenari diversi e incoraggianti sono possibili.
Il dialogo si è prolungato per quasi due ore, grazie ad una folla attenta e partecipe ma grazie soprattutto al livello degli interlocutori.
Come scuola marista siamo contenti di aver offerto questo contributo alle tante persone di buona volontà del nostro territorio e siamo consapevoli che la risposta e l'accoglienza di questi temi sono già, di per sé, un segnale positivo.


lunedì 6 marzo 2017

Sempre un nuovo inizio - incontro laici maristi 2017

A volte ritornano: ed è sempre bello rivedere le persone con le quali si condivide un cammino, un carisma, un progetto.
L'incontro annuale dei fratelli e laici maristi della zona Italia si è tenuto anche quest'anno presso la casa generalizia dei Fratelli Maristi, presso l'EUR, da sabato 4 a domenica 5 marzo.
E sicuramente la presenza di fr. Emili, superiore generale, è stata come sempre una garanzia di freschezza e di contatto diretto con il carisma di Champagnat. Le sue parole, che hanno aperto l'incontro hanno dato il tono giusto alla due giorni di riflessione e convivenza e ci hanno fatto sentire tutta l'attualità di un impegno e un progetto che vale la pena vivere con entusiasmo.
Ci siamo così ritrovati in tanti presso la casa generalizia di Roma: da Giugliano, Roma, Genova, Cesano, Taormina, tanti fratelli e laici. L'incontro è stato scandito sul ritmo del messaggio del 2 gennaio: grazie, perdono, impegno e ogni tappa ci ha visti radunati per gruppi sempre diversi, in modo da intercettare le tante esperienze e le sensibilità che fanno la ricchezza del gruppo.

In particolare la mattinata della domenica (dopo la festa del sabato sera, che si è sviluppata con l'aplomb tipico delle nostre kermesse...) ci ha aiutato ad approfondire  alcuni temi impegnativi, dall'educazione integrale alla difesa dei diritti dei bambini, con l'apporto di alcuni fratelli maristi particolarmente impegnati in questi settori, che ci hanno illustrato l'impegno che ci attende in questo cammino.
La celebrazione eucaristica della domenica ha concluso il nostro incontro di festa, ma sul tavolo del pranzo, come segnaposto per ciascuno, era già presente l'invito per il prossimo appuntamento: il ritiro estivo ad Amelia, a fine agosto. Quindi... arrivederci!

E grazie a fr. Antonio, ecco on-line tutte le foto dell'incontro

e grazie anche a Sabatino per la creazione della lista che ormai... ci tiene stretti tutti quanti!

Condividiamo anche le riflessioni di uno dei partecipanti, rigorosamente "anonimo" :-)

“Ho imparato a sognare…”

Cronaca (intima) dell’Incontro Maristi di Champagnat 4 e 5 marzo 2017 – Casa Generalizia, Roma
Sabato 4 marzo e Domenica 5 marzo, ho imparato a sognare… e non mi riferisco all’aspetto onirico del sonno, ma al significato più alto del “sogno”, legato al concetto di visione, di progetto, a quel “senso” che ciascuno ha il dovere di dare alla propria vita. Per non rischiare di sprecarla.
A quel “200 e +, VIVI IL SOGNO” che si legge nello slogan dell’anno delle scuole mariste europee.
Io ho imparato a sognare partecipando, per la prima volta, all’Incontro annuale tra laici e maristi.
E’ stata un’esperienza bellissima per me, perché, sin dal primo passo compiuto all’interno della Casa Generalizia, ho avvertito una sensazione di benessere interiore assolutamente straordinaria, che mi ha accompagnato sino alla conclusione del raduno.


La sensazione è stata, da subito, quella di trovarmi a casa, in famiglia, senza mai sentire di trovarmi in un luogo mai visto prima, circondato in gran parte da estranei. Mai.
Questa sensazione di benessere interiore, sembra anche superfluo sottolinearlo, si è, poi, rafforzata al momento dei primi incontri personali nell’ambito della Dinamica dell’accoglienza, svolta nella sala Champagnat all’avvio dell’Incontro: una magnifica “confusione” di parole, gesti, sorrisi e sguardi assetati, come il mio, di intrecciare altri sogni, ansiosi di raccogliere compagni con i quali condividere il cammino.
Molto profondo e significativo è stato l’intervento di fr. Emili Turù che, ricollegandosi al messaggio del 2 gennaio 2017 in occasione della ricorrenza del bicentenario, ha introdotto il tema (ed il logo) dell’Incontro: Grazie, Perdono, Impegno.
Il Superiore generale si è soffermato sulla necessità di evitare le distrazioni della vita di tutti i giorni, parlando in particolar modo del tempo che si spreca utilizzando gli smartphone. Ha invitato ad aprire gli occhi ed a seguire la luce di Dio, il “Faro”, per evitare di sprecare il meraviglioso dono che proprio Dio ci ha donato: la vita.
Perché il rischio concreto è proprio quello di finire a vivere non la nostra vita, ma una vita vuota, la vita che gli altri (intendendo convenzioni e falsi miti) vogliono per noi.
Sul tema, è stata toccante la citazione dal film “L’attimo fuggente” (“Dead poets society”): “Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita, e per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto…” (Henry David Thoreau).
Andare “per boschi”, senza distrazioni, in silenzio: fr. Emili ha esaltato il silenzio come fonte di recupero della interiorità, dove riposa Dio in noi, ed ha richiamato la figura della Madonna del silenzio e la splendida preghiera di Don Tonino Bello.
E il momento successivo della mattinata è stato dedicato proprio al silenzio, con il “Deserto”: 90 minuti da trascorrere soli con noi stessi e con Dio.
Confesso che ero spaventato pensando a così tanto tempo da trascorrere “senza fare niente”, a riflettere e basta … un “lusso” che, travolti da impegni lavorativi e famigliari, difficilmente riusciamo a concederci.
E’ stato, invece, bellissimo ed incredibilmente emozionante … ed il tempo è volato: dall’intimo momento iniziale nel quale fr. Stefano ci ha guidati nella giusta dimensione fino alla contemplazione della Buona Madre nella cappella piccola, di alberi mossi dal vento fuori da una finestra, delle vetrate della cupola della cappella grande e, soprattutto, dei luoghi più interiori della mia anima, con gli occhi chiusi verso il mondo e spalancati verso Dio.
Sempre di più nel sogno.
Nel pomeriggio di sabato, poi, le Dinamiche legate al “Grazie” ed al “Perdono” sono state piene di momenti di riflessione, scambio, conoscenza e condivisione con persone, cuori e anime diversi, ma collegati tutti dalla voglia di vivere il sogno.
Quindi la cena, momento unico e importante, così come gli altri momenti conviviali (pranzi, pause caffè, pause “dolcetto”, colazione), per toccare e sfiorare in modo diverso cuori e anime dei compagni di viaggio e di sogno.
Occasioni uniche anche per attingere ancora di più alle risorse magnifiche dei compagni di viaggio e di sogno che ho la fortuna di avere qui a Roma e che, insieme alla donna della mia vita, condividono con me da vicino il sogno, regalandomi emozioni indescrivibili.
E poi le risate, il divertimento e … ancora le risate della festa di sabato sera.


Tanto intensa ed emozionante è stata anche la Dinamica dell’”Impegno” di domenica mattina, con la possibilità di conoscere, appunto, l’impegno dell’Istituto in 4 temi importanti e decisivi citati nel messaggio di fr. Emili del 2 gennaio (Periferie geografiche ed esistenziali, Educazione integrale, Diritti dei bambini e Interiorità): imparare a sognare attingendo direttamente al carisma marista, attraverso la testimonianza di 4 Fratelli impegnati in prima linea in tali settori.
E sempre più forte, in me, quella sensazione di essere a casa, di essere in famiglia, e sempre più grande la gioia e la voglia di vivere altre emozioni, senza avvertire stanchezza fisica.. solo entusiasmo e sete del sogno. Soltanto voglia di continuare.
Infine, la messa, quale degna conclusione di questo percorso, addolcita dalla preghiera e dal canto conclusivo finiti in un grande abbraccio … quasi da un lato all’altro della grande cappella.
Ho imparato a sognare in questi due splendidi giorni… e sono riuscito, così, a donare valore e significato intimo alle bellissime parole ascoltate mesi prima: “Marcellino ha dato vita ad un sogno. Anche a noi oggi viene chiesto di proseguire quel sogno e di dar vita a tutti i sogni che sorgono nel nostro cuore per generare un mondo migliore. Per prima cosa allora occorrerà mantenere forte il legame con Dio. Da Lui scaturiscono tutti i sogni più belli, quelli che rendono più umana l’umanità” (fr. Daniele, discorso inaugurale dell’a.s. 2016/2017, Istituto San Leone Magno).


Salutando e abbracciando i miei compagni di viaggio e di sogno, domenica, temevo di provare quella sana tristezza che regalano solo i momenti più belli della nostra vita, quando giungono a conclusione.
In realtà, invece, avevo il cuore gonfio di gioia ed emozione perché mi proiettavo già alle prossime tappe del cammino, perché … “ormai che ho imparato a sognare, non smetterò!” (“Ho imparato a sognare”, Negrita).