giovedì 30 agosto 2018

ritiro marista del 2018, fratelli e laici

Ed eccoci nuovamente ad Amelia, un appuntamento che è diventato ormai una consuetudine per i maristi di Champagnat. Da domenica 26 agosto a giovedì 30 un bel gruppo di fratelli e laici maristi si sono incontrati a Foce d'Amelia, presso il Monastero delle Grazie, per l'incontro annuale e il ritiro di inizio anno.
Anche quest'anno l'animazione è stata condivisa e portata avanti dai diversi fratelli maristi presenti, i laici e la dinamica Aurora. Il tema era incentrato sulle chiamate del recente 22° capitolo generale dei maristi, che invita tutti a valorizzare le emergenze che la società attuale ci presenta ogni giorno.
Eravamo una ventina di persone provenienti dalle diverse realtà di Giugliano, Roma, Genova e Cesano (per non parlare di Caldonazzo!), a condividere questo itinerario, che si dipanava dal risveglio mattutino guidato da Aurora (con calma e pazienza, in perfetto stile zen) per ancorarsi con riflessioni e dinamiche sulle chiamate del Capitolo: essere segni della tenerezza di Dio per le persone, fare attenzione ai risvolti globali del carisma, accogliere le chiamate e le emergenze con una spiccata sensibilità nei confronti dell'ambiente... temi importanti e vitali che ci hanno stimolato in questi giorni.

L'incontro si è svolto come al solito all'insegna dello scambio, della condivisione e di una forte apertura nei confronti dell'altro. Un bel modo per seminare nei nostri diversi ambienti il carisma marista e stimolare così la partecipazione di altri a questo percorso.

Ecco alcune immagini di questi giorni in famiglia

martedì 14 agosto 2018

Accogliere, anche ad agosto, anche controcorrente



Anche se la scuola è ormai in vacanza da tempo, non terminano mai le attività Mariste.
Agosto 2018, mentre tutti si preparano alle vacanze, anche noi siamo partiti in otto, Matteo, Giordano, Annalisa, Francesco, Mara, Michela e Samuele insieme a fr Stefano per andare a toccare con mano il "problema migranti" di cui oggi tanto si parla sui giornali.
La comunità Marista di Siracusa che da due anni lavora in mezzo a questa realtà ci ha accolto e ci ha aiutato ad entrare a gamba tesa su questo tema scottante.  I primi tre giorni mattino e pomeriggio abbiamo lavorato in un centro di prima accoglienza "Casa Freedom" dove vengono ospitati un centinaio di migranti. Alcuni di loro sono appena arrivati e conoscono poco l'italiano, altri invece sono "parcheggiati" da quasi due anni.
Sono stati giorni intensi in cui abbiamo potuto toccare con mano i vari aspetti di "accoglienza" che l'Italia ha messo in campo. La comunità ci ha aiutato a comprendere meglio il fenomeno e le storie dei ragazzi; ascoltarle in prima persona ci ha fatto comprendere la complessità e la drammaticità del viaggio che hanno intrapreso. La riflessione ogni giorno è stata scandita da 4 parole che il Papa ci ha consegnato, Accogliere, Proteggere, Promuovere e Integrare.
Personalmente posso dire che l'Italia ha fatto molto nell'accogliere, in questo va lodata e ammirata, forse ci manca ancora la capacità di andare avanti e concretizzare anche le altre parole, per giungere ad una integrazione vera e reale.
Adesso il nostro cuore è pieno di nomi e storie che hanno lasciato il segno.
Un'altra estate all'insegna della solidarietà marista  (a cura di fr. Stefano Divina

ecco altre foto di questa esperienza davvero speciale


e per i più curiosi, qui potete leggere tutti i numeri del 


  Magazine Siracusa news (a cura di fr. Onorino)



lunedì 6 agosto 2018

Il nostro ultimo saluto a fr. Barnaba

Nel pomeriggio del 6 agosto, nella comunità di Carmagnola, è deceduto il fr. Barnaba Amici (per l'anagrafe Santino). Da quasi un anno aveva lasciato la sede del San Leone Magno dove ha vissuto e operato per tantissimi anni, dal lontano 1958! Le sue condizioni di salute erano ormai precarie e con i suoi 92 anni, 75 dei quali vissuti nella congregazione marista è andato oggi a raggiungere quella famiglia del cielo che San Marcellino ha promesso a tutti i suoi figli.
Una vita lunga, piena di attività, incarichi di responsabilità, impegni amministrativi, ma anche di tanta umanità, rapporti umani e amicizia. Chi non lo ricorda nelle estati di Lavarone, a condividere il lavoro e l'accoglienza. E quanti hanno apprezzato il suo impegno nell'Agidae, prezioso e delicato.
L'elenco sarebbe lungo per raccontare anche solo qualche sprazzo della sua vita.
Lo affidiamo alla Buona Madre nella consapevolezza che ciascuno è chiamato a far fruttificare nella vita i talenti che il Signore gli ha affidato, come il carissimo fr. Barnaba ci ha mostrato con la sua traiettoria luminosa.
I funerali si svolgeranno a Carmagnola mercoledì 8 agosto, alle ore 9:00. Il feretro proseguirà poi per la città di Roma, dove verrà tumulato.
Ecco il foglio informativo su fr Barnaba preparato dalla Provincia Marista Mediterranea.

Pubblichiamo anche le parole di presentazione che fr. Franco Faggin, superiore della Comunità marista di Carmagnola, ha rivolto prima della celebrazione.


L'Agidae ha ricordato fr. Barnaba con queste parole:

Un saluto a Fr. Barnaba
Nel torrido caldo agostano nel pomeriggio del giorno 6, si è spento, a Carmagnola, Fr. Barnaba Amici, storico “Tesoriere” dell’Agidae per quasi 20 anni, dal 1988 al 2008, quando, varcata la soglia degli 80 anni, decise di non fare più parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione. Ha oltrepassato il confine dell’eternità alla veneranda età di 92 anni, dopo 75 anni di professione religiosa emessa nella Congregazione dei Fratelli Maristi.Per tutti era “Fratel Barnaba”; pochi ricordavano il suo cognome (Amici) e ancor meno il suo nome di battesimo (Santino), a testimonianza di una relazione umana improntata sull’amicizia semplice e fraternaEletto nel Consiglio Direttivo nel 1988 ne fece parte ininterrottamente fino alla fine, sempre come componente del Consiglio di Presidenza, in qualità di Vice Presidente e soprattutto di Tesoriere. Era l’uomo dell’analisi dei fenomeni economici che attraversavano gli istituti religiosi al tempo di un cambiamento sempre più incisivo, un cambiamento di fronte al quale Egli non nascondeva le sue perplessità sulle soluzioni prospettate, sulle innovazioni alle quali non si sottraeva pur restando ancorato forse ad una idea di vita religiosa e apostolica che vedeva sempre più modificarsi profondamente.Fr. Barnaba ha accompagnato e sostenuto la crescita dell’Agidae dapprima con l’acquisto della sede, successivamente con la creazione dell’Agidae Labor, dell’Agiqualitas, del Fonder, rendendosi consapevole di un cammino sempre più complesso al servizio degli Istituti associati su problematiche che lo facevano sentire progressivamente sempre più distante e ormai distaccato. Il tempo correva e i suoi passi si facevano più stanchi. A lui l’Agidae deve anche la grande collaborazione per l’istituzione della settimana residenziale di studi a Lavarone, la vera “culla” di quella splendida esperienza di formazione che continua da più di 27 anni, per religiosi, dirigenti, amministratori. L’albergo “Soggiorno Alpino”, ex residenza estiva degli imperatori d’Austria, gestito proprio dai Fratelli Maristi, divenne, per oltre un decennio, la sede della nostra formazione estiva: si cominciò da 24; oggi si superano i 160 partecipanti.
Ci piace ricordare Fr. Barmaba, (con l’inseparabile compagno quotidiano: “Il Sole24Ore”, nel quale scrutava i suoi segreti economico-finanziari), soprattutto per la semplicità e affabilità del suo tratto umano e religioso, il senso del rispetto dell’altro, l’impegno metodico e costante nel servizio di tesoriere dell’Associazione, il senso persino eccessivo di riservatezza e nascondimento, la sensibilità nel comprendere i problemi e cercare le giuste mediazioni. Davvero una grande persona, davvero un grande Dono per il quale si eleva forte a Dio e alla Congregazione dei Fratelli Maristi il ringraziamento sincero da parte di tutta l’Associazione Agidae. (P. Francesco Ciccimarra, Presidente Agidae)